La disciplina posta dal Codice dei beni culturali in relazione all’uscita definitiva dal territorio nazionale delle cose d’interesse culturale ha da sempre suscitato ampie discussioni. Da ultimo, alcune pronunce in materia di annullamento d’ufficio degli attestati di libera circolazione hanno reso doveroso interrogarsi sul rapporto che s’instaura tra l’evolversi della conoscenza nell’ambito delle scienze non esatte e le forme di autotutela esercitabili dall’amministrazione. Il presente scritto si propone di richiamare l’attenzione su alcune di queste criticità ed in particolare su quelle emergenti dalla più recente giurisprudenza relativa all’esportazione di cose d’interesse culturale, traendo alcuni spunti di riflessione anche dal raffronto con l’ordinamento giuridico francese.
Esportazione di cose d’interesse culturale e potere di autotutela: gli attestati di libera circolazione alla prova delle sopravvenienze conoscitive
Vigna Sophie
2025
Abstract
La disciplina posta dal Codice dei beni culturali in relazione all’uscita definitiva dal territorio nazionale delle cose d’interesse culturale ha da sempre suscitato ampie discussioni. Da ultimo, alcune pronunce in materia di annullamento d’ufficio degli attestati di libera circolazione hanno reso doveroso interrogarsi sul rapporto che s’instaura tra l’evolversi della conoscenza nell’ambito delle scienze non esatte e le forme di autotutela esercitabili dall’amministrazione. Il presente scritto si propone di richiamare l’attenzione su alcune di queste criticità ed in particolare su quelle emergenti dalla più recente giurisprudenza relativa all’esportazione di cose d’interesse culturale, traendo alcuni spunti di riflessione anche dal raffronto con l’ordinamento giuridico francese.Pubblicazioni consigliate
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