Il contributo analizza le carte visive come forme di mediazione culturale, collocandole entro una più ampia storia dell'editoria per l'infanzia, nazionale e internazionale, e mettendone in luce le connessioni con pratiche narrative, educative e ludiche. Attraverso una ricognizione storico-educativa, che considera precedenti di lunga durata e dedica particolare attenzione alla stagione italiana di sperimentazione di Bruno Munari e Giovanni Belgrano, l'articolo mostra come materialità, manipolabilità, serialità e ricombinazione delle carte sollecitino processi di osservazione, associazione, memoria, interpretazione e costruzione narrativa. In questa prospettiva, le carte visive si configurano come strumenti particolarmente fertili per la visual literacy e per l'educazione critica dello sguardo. Su tali premesse viene presentata la sperimentazione del Programma BIBI con le BIBI Puzzle Cards, impiegate per indagare i processi attraverso cui bambine e bambini ricostruiscono narrazioni biografiche e biofinzionali a partire da immagini frammentate. L'analisi evidenzia come queste pratiche possano ampliare gli immaginari d'infanzia e favorire rappresentazioni più plurali dei ruoli e delle traiettorie di vita femminili, delineando una possibile grammatica visiva della biografia.
Visual literacy e immaginari d’infanzia. Materialità e potenzialità storico-culturali delle carte visive
campagnaro marnie
2026
Abstract
Il contributo analizza le carte visive come forme di mediazione culturale, collocandole entro una più ampia storia dell'editoria per l'infanzia, nazionale e internazionale, e mettendone in luce le connessioni con pratiche narrative, educative e ludiche. Attraverso una ricognizione storico-educativa, che considera precedenti di lunga durata e dedica particolare attenzione alla stagione italiana di sperimentazione di Bruno Munari e Giovanni Belgrano, l'articolo mostra come materialità, manipolabilità, serialità e ricombinazione delle carte sollecitino processi di osservazione, associazione, memoria, interpretazione e costruzione narrativa. In questa prospettiva, le carte visive si configurano come strumenti particolarmente fertili per la visual literacy e per l'educazione critica dello sguardo. Su tali premesse viene presentata la sperimentazione del Programma BIBI con le BIBI Puzzle Cards, impiegate per indagare i processi attraverso cui bambine e bambini ricostruiscono narrazioni biografiche e biofinzionali a partire da immagini frammentate. L'analisi evidenzia come queste pratiche possano ampliare gli immaginari d'infanzia e favorire rappresentazioni più plurali dei ruoli e delle traiettorie di vita femminili, delineando una possibile grammatica visiva della biografia.Pubblicazioni consigliate
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