L’economia articolare (EA) è un insieme di interventi riabilitativi che possono essere utilizzate nei pazienti con artrite reumatoide (AR), con l’obiettivo di diminuire o rallentare i deterioramenti articolari e di superare gli ostacoli che si presentano nelle normali attività della vita quotidiana. Essa comprende l’educazione gestuale, l’addestramento all’uso di tutori, l’adattamento dell’ambiente circostante e la formazione-informazione del malato cronico. In Italia, da quanto ci risulta, questo approccio appare ancora poco diffuso nella pratica riabilitativa; lo scopo di questo studio era, pertanto, quello di verificare la validità di un corso di EA in un gruppo di pazienti affetti da AR medio-grave residenti in Veneto. Sono stati reclutati 85 pazienti dell’età media di 53.7 anni (DS 11.6, range 34-78 anni), randomizzati in due gruppi: gruppo di trattamento (GT), composto da 36 pazienti dell’età media di 54.2 anni (DS 9.8, range 33-68 anni) che partecipavano ad un corso di EA, e gruppo di controllo (GC) composto da 33 pazienti dell’età media 46.2 anni (DS 11.9, range 29-64 anni) che seguivano soltanto il trattamento medico. Il corso di EA prevedeva 3 incontri in cui i pazienti con AR erano informati sugli aspetti fisiopatologici ed evolutivi della malattia, addestrati all’esecuzione di esercizi e gestualità corrette da praticare nella vita quotidiana insieme a suggerimenti sull’effettuazione di piccole modifiche ambientali e, infine, istruiti sulle normative vigenti a tutela del malato reumatico. La valutazione dei risultati veniva effettuata somministrando, all’inizio e alla fine dello studio, la scala visuo-analogica (VAS) per la valutazione del dolore, l’Health Assessment Questionnaire (HAQ), l’Arthritis Impact Measurement Scale (AIMS) e lo Short Form-36 Health Survey (SF-36) per la valutazione, rispettivamente, dello stato di salute e della disabilità nei sui vari aspetti, e l’Health Service Interview (HSI) per la valutazione del grado di conoscenza della propria malattia. Risultava, dopo un tempo medio di 7 mesi, che i pazienti che hanno partecipato al corso di EA presentavano miglioramenti significativamente superiori ai controlli sul sintomo dolore, la disabilità motoria e funzionale e lo stato di salute generale; conseguentemente, anche la qualità di vita ne risultava migliorata. Infine, dall’analisi dell’HSI risultava che i pazienti presentavano uno scarso grado di conoscenza della patologia reumatica e delle sue conseguenze. In base ai risultati del presente studio, si poteva ritenere che l’EA è utilmente inseribile tra gli interventi terapeutici nei pazienti con AR.

Economia articolare e artrite reumatoide: risultati di uno studio randomizzato controllato

BONIOLO, ANNA;VOLANTE, DANIELA;BOTSIOS, CONSTANTIN;TODESCO, SILVANO;ORTOLANI, MARCO;MASIERO, STEFANO
2004

Abstract

L’economia articolare (EA) è un insieme di interventi riabilitativi che possono essere utilizzate nei pazienti con artrite reumatoide (AR), con l’obiettivo di diminuire o rallentare i deterioramenti articolari e di superare gli ostacoli che si presentano nelle normali attività della vita quotidiana. Essa comprende l’educazione gestuale, l’addestramento all’uso di tutori, l’adattamento dell’ambiente circostante e la formazione-informazione del malato cronico. In Italia, da quanto ci risulta, questo approccio appare ancora poco diffuso nella pratica riabilitativa; lo scopo di questo studio era, pertanto, quello di verificare la validità di un corso di EA in un gruppo di pazienti affetti da AR medio-grave residenti in Veneto. Sono stati reclutati 85 pazienti dell’età media di 53.7 anni (DS 11.6, range 34-78 anni), randomizzati in due gruppi: gruppo di trattamento (GT), composto da 36 pazienti dell’età media di 54.2 anni (DS 9.8, range 33-68 anni) che partecipavano ad un corso di EA, e gruppo di controllo (GC) composto da 33 pazienti dell’età media 46.2 anni (DS 11.9, range 29-64 anni) che seguivano soltanto il trattamento medico. Il corso di EA prevedeva 3 incontri in cui i pazienti con AR erano informati sugli aspetti fisiopatologici ed evolutivi della malattia, addestrati all’esecuzione di esercizi e gestualità corrette da praticare nella vita quotidiana insieme a suggerimenti sull’effettuazione di piccole modifiche ambientali e, infine, istruiti sulle normative vigenti a tutela del malato reumatico. La valutazione dei risultati veniva effettuata somministrando, all’inizio e alla fine dello studio, la scala visuo-analogica (VAS) per la valutazione del dolore, l’Health Assessment Questionnaire (HAQ), l’Arthritis Impact Measurement Scale (AIMS) e lo Short Form-36 Health Survey (SF-36) per la valutazione, rispettivamente, dello stato di salute e della disabilità nei sui vari aspetti, e l’Health Service Interview (HSI) per la valutazione del grado di conoscenza della propria malattia. Risultava, dopo un tempo medio di 7 mesi, che i pazienti che hanno partecipato al corso di EA presentavano miglioramenti significativamente superiori ai controlli sul sintomo dolore, la disabilità motoria e funzionale e lo stato di salute generale; conseguentemente, anche la qualità di vita ne risultava migliorata. Infine, dall’analisi dell’HSI risultava che i pazienti presentavano uno scarso grado di conoscenza della patologia reumatica e delle sue conseguenze. In base ai risultati del presente studio, si poteva ritenere che l’EA è utilmente inseribile tra gli interventi terapeutici nei pazienti con AR.
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