Le rappresentazioni mentali spaziali possono derivare da descrizioni di ambienti presentati in prospettiva "survey" e/o "route" (Tversky, 1981). Allo stato attuale non è chiaro, e rappresenta un quesito ancora dibattuto, l'effetto della prospettiva spaziale sulle caratteristiche dei modelli mentali spaziali. Tale questione è stata inizialmente introdotta dalle ricerche di Perrig e Kintsch (1985) e di Taylor e Tversky (1992) e successivamente è stata affrontata da ricerche che hanno analizzato altri aspetti per chiarire l'effetto della prospettiva spaziale sulla rappresentazione mentale. La rassegna considera studi che hanno esaminato, anche con riferimento ad approcci teorici e paradigmi di ricerca diversi, variabili specifiche (ad esempio il tempo di studio, la modalità di presentazione del testo) o/e aspetti che risultano avere un ruolo centrale come le differenze individuali (abilità visuo-spaziali, stili cognitivi) e, più recentemente, la memoria di lavoro. Dai risultati delle ricerche è emerso che le rappresentazioni mentali derivate da prospettiva "survey" e "route" implicano un funzionamento cognitivo almeno parzialmente diverso sia nei processi di memoria coinvolti nella loro costruzione sia nelle caratteristiche della rappresentazione finale.
Rappresentazioni Mentali Derivate da Descrizioni Spaziali in Prospettiva Survey e Route: una rassegna.
MENEGHETTI, CHIARA
2009
Abstract
Le rappresentazioni mentali spaziali possono derivare da descrizioni di ambienti presentati in prospettiva "survey" e/o "route" (Tversky, 1981). Allo stato attuale non è chiaro, e rappresenta un quesito ancora dibattuto, l'effetto della prospettiva spaziale sulle caratteristiche dei modelli mentali spaziali. Tale questione è stata inizialmente introdotta dalle ricerche di Perrig e Kintsch (1985) e di Taylor e Tversky (1992) e successivamente è stata affrontata da ricerche che hanno analizzato altri aspetti per chiarire l'effetto della prospettiva spaziale sulla rappresentazione mentale. La rassegna considera studi che hanno esaminato, anche con riferimento ad approcci teorici e paradigmi di ricerca diversi, variabili specifiche (ad esempio il tempo di studio, la modalità di presentazione del testo) o/e aspetti che risultano avere un ruolo centrale come le differenze individuali (abilità visuo-spaziali, stili cognitivi) e, più recentemente, la memoria di lavoro. Dai risultati delle ricerche è emerso che le rappresentazioni mentali derivate da prospettiva "survey" e "route" implicano un funzionamento cognitivo almeno parzialmente diverso sia nei processi di memoria coinvolti nella loro costruzione sia nelle caratteristiche della rappresentazione finale.Pubblicazioni consigliate
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