Andrea ha otto anni, frequenta la classe terza della scuola primaria, le insegnanti e, soprattutto la madre, sono un po’ preoccupate per le scarse abilità visuospaziali del bambino. Fino all’ingresso della terza Andrea se l’è cavata senza grosse difficoltà - dice la mamma - certo non è mai stato bravo nel disegno, anzi si è sempre rifiutato di prendere una matita in mano per disegnare, ed è sempre stato impacciato nelle attività creative che richiedevano abilità manuali, come ad es. ritagliare, fare dei puzzle. Ma è proprio durante l’anno scolastico in corso che la madre ha iniziato ad allarmarsi. Infatti, Andrea ha ancora una scrittura incerta, e in matematica fa fatica ad incolonnare le operazioni e, di conseguenza, non ottiene il risultato corretto. La valutazione psicodiagnostica ha, in seguito, rivelato un quadro di Disturbo dell’Apprendimento Non-verbale.
Il Disturbo Non-verbale (visuospaziale) dell'apprendimento
MAMMARELLA, IRENE CRISTINA;CORNOLDI, CESARE
2010
Abstract
Andrea ha otto anni, frequenta la classe terza della scuola primaria, le insegnanti e, soprattutto la madre, sono un po’ preoccupate per le scarse abilità visuospaziali del bambino. Fino all’ingresso della terza Andrea se l’è cavata senza grosse difficoltà - dice la mamma - certo non è mai stato bravo nel disegno, anzi si è sempre rifiutato di prendere una matita in mano per disegnare, ed è sempre stato impacciato nelle attività creative che richiedevano abilità manuali, come ad es. ritagliare, fare dei puzzle. Ma è proprio durante l’anno scolastico in corso che la madre ha iniziato ad allarmarsi. Infatti, Andrea ha ancora una scrittura incerta, e in matematica fa fatica ad incolonnare le operazioni e, di conseguenza, non ottiene il risultato corretto. La valutazione psicodiagnostica ha, in seguito, rivelato un quadro di Disturbo dell’Apprendimento Non-verbale.Pubblicazioni consigliate
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